Salvo Lipari, Arci Sicilia: gli Stati Generali servano per un confronto su contenuti e obiettivi concreti

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L’appello lanciato da Carmelo Lopapa e Repubblica non solo è importante ma stimola una riflessione necessaria che non può non coinvolgere anche un’associazione come la nostra, l’Arci, da sempre impegnata nei territori per costruire un modello diverso di sviluppo e condivisione.

Serve un’analisi rigorosa sulla forte crisi sociale, economica e culturale che in quest’isola era già grave e che è stata peggiorata dalla pandemia.

La critica all’attuale governo Musumeci è inevitabile ma non sufficiente. Non possiamo permetterci di avere la memoria corta. Di dimenticare, ad esempio, solo per non andare troppo indietro nel tempo, le numerose contraddizioni del governo Crocetta, il primo con un presidente del centro sinistra eletto direttamente.

Non solo, ma la enorme vicenda Montante, quella non meno rilevante che ha coinvolto il giudice Saguto e, ultima in ordine di tempo, quella di Girgenti Acque confermano, se ce ne fosse bisogno, che poteri trasversali che coinvolgono e corrompono politici, imprenditori, magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, professionisti e funzionari pubblici continuano a saccheggiare le risorse dell’isola ma soprattutto la nostra democrazia.

Pensavamo che servisse una lunga marcia nel deserto per ricostruire un tessuto politico sociale in grado di rifondare il sistema. Il tempo, invece, è scaduto.

E’ adesso, presto e senza indugi, che serve costruire un campo largo delle forze democratiche e progressiste per combattere i nuovi e i vecchi blocchi di potere parassitario che hanno continuato ad arricchirsi anche nelle fasi di crisi.

E se una cosa è chiara ormai è che i partiti da soli non ce la fanno.

Occorre unire le diverse esperienze di civismo, di impegno sociale e culturale, di associazionismo e volontariato che, tra l’altro, hanno dovuto troppo spesso sopperire alle mancanze delle istituzioni.

Gli stati generali devono servire a confrontarci sui contenuti, sulle politiche e sugli obiettivi concreti: lotta alla povertà, inclusione sociale, uno sviluppo territoriale diffuso, la valorizzazione di cultura e turismo, la realizzazione di infrastrutture materiali e immateriali, il ripensamento dei modelli di formazione.

Serve innanzitutto una nuova etica pubblica e servono classi dirigenti credibili.

Dobbiamo mettere in campo una piattaforma politica che guardi al futuro della nostra regione e che sappia tornare a parlare alle tante periferie, da quelle delle grandi città a quelle delle sempre meno popolate aree interne.

Dobbiamo aggregare e mettere in rete le moltissime esperienze solidali laiche e cattoliche.

La costruzione degli stati generali delle forze progressiste avrà un senso forte se analisi, sintesi e proposta cammineranno insieme. 

Le risorse ci sono. Ci sono quelle umane e ci sono pure quelle economiche che, anche stavolta, rischiano di andare perdute in inutili rivoli che nulla hanno a che fare con la nuova idea di sviluppo che vogliamo mettere in campo.

Salvo Lipari

Presidente Arci Sicilia